Patrizia Capossela:”La Fondazione nasce nel segno della formazione e della cultura”

Perché nasce la Fondazione e quali sono gli obiettivi?

La Fondazione nasce per promuovere l’attività di studio in determinate materie che sono quelle relative alla nostra professione. Nelle attività di studio sono compresi corsi di approfondimento, con un taglio nettamente specialistico, ma anche corsi di formazione per  i neoiscritti e ai tirocinanti ai fini della preparazione dell’esame di Stato. La Fondazione non è, però, solo studio e ricerca, ma anche cultura. Con altri Enti associativi organizzeremo eventi, mostre, spettacoli teatrali, convegni. Lo scopo è anche quello di aggregare non solo i colleghi, ma per fare conoscere all’esterno le competenze dei commercialisti”.

Non è semplice, quindi, far comprendere la figura del commercialista verso l’esterno?

Assolutamente no. Abbiamo riscontrato che molte persone e anche imprenditori, sostanzialmente non conoscono le attività del commercialista. Spesso lo intendono semplicemente come la figura professionale addetta alla contabilità. Invece, siamo vicini a imprenditori, specie in questo periodo storico di difficoltà economica generale e ai cittadini. Il commercialista si occupa di tanti aspetti e deve conoscere anche le materie di altre categorie professionali”.

Il commercialista può ricoprire anche la funzione di Revisore Legale o Revisore Enti locali?

“Certo, se un commercialista fa parte del Collegio Revisori di una società intesa come impresa o Ente locale deve conoscere anche la materia legale, ambientale, il diritto internazionale. Per cui, puntiamo sulla formazione specializzata, innovativa, sulla cultura e su una maggiore presenza sul territorio, in modo da promuovere anche quelle che sono le eccellenze”.