Osea main sponsor della Fondazione, De Falco: “Insieme verso lo stesso obiettivo: formazione e cultura”

L’azienda Osea è main sponsor della Fondazione dei Commercialisti di Avellino. Ha sede a Pagani (Salerno) e nasce nel lontano 1987. Si occupa dello sviluppo, assistenza e vendita di software per commercialisti, studi professionali, aziende e privati. Il direttore commerciale di Osea, Vincenzo De Falco spiega la scelta aziendale di sostenere la Fondazione dei Commercialisti di Avellino e i suoi obiettivi.

Da cosa nasce la scelta di essere il main sponsor della Fondazione?

L’azienda avendo come core business la produzione di software per gli studi dei commercialisti fa parte, innanzitutto, di una strategia commerciale, cerchiamo di approcciare direttamente il nostro utente personale, poi condividiamo la stessa filosofia”.

Una filosofia basata sulla formazione e sulla cultura…

Certo, per quanto riguarda la formazione è la parte pregnante delle nostre attività. Oltre alla produzione del software ci occupiamo di eventi formativi sui software e tematiche relative ai bilanci, rivolti ai dottori commercialisti e revisori dei conti.  Non ci dobbiamo dimenticare che Osea è stata acquisita come quota di maggioranza dal gruppo Halley Informatica che è un’azienda a livello nazionale e si occupa di pubblica amministrazione. Quindi la figura professionale del commercialista e del revisore fa parte del nostro bagaglio formativo e culturale”.

Oltre la formazione, è essenziale far conoscere cosa c’è dietro alla figura professionale del commercialista. É d’accordo?

“Assolutamente sì, è fondamentale far conoscere il lavoro e il mondo che c’è dietro alla figura del commercialista. Il commercialista gestisce la maggior parte delle aziende e degli studi professionali, risolve ogni tipo di situazione e problematica. Il commercialista è e fa molto di più di quello che si pensa. I nostri pacchetti informatici sono rivolti alle piccole e medie aziende, nonché ai commercialisti e per quello conosciamo bene la loro professione. Insieme, possiamo far sviluppare maggiormente sul territorio, tra i commercialisti e i vari ordini professionali, l’idea di formazione e cultura intesa a 360°, con un approccio multidisciplinare”.

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