Odcec di Avellino per Edela: “Emergenza Sostegno Orfani di Femminicidio”

Entra nel vivo l’impegno dell’ Odcec di Avellino  per Edela, a tutela degli orfani di femminicidio  e famiglie affidatarie. Un’emergenza chiede la solidarietà dei commercialisti. Quattro famiglie di nonni affidatari hanno bisogno di sostegno per supporto psicologico urgente, spese mediche, spese doposcuola.

É possibile donare al seguente IBAN IT03G0503415100000000010642 intestato all‘Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Avellino.

L’Odcec di Avellino lo scorso 7 marzo ha firmato un partnership con Edela che prevede un sostegno non solo economico all’associazione a tutela degli orfani di femminicidio per la durata di un anno

Il presidente 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐋𝐚𝐫𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚 dell’Odced di Avellino: “Quest’anno – afferma il presidente Lariccia – abbiamo deciso di abbracciare la causa portata avanti con impegno dall’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐝𝐞𝐥𝐚, a sostegno degli orfani di femminicidio e famiglie affidatarie Il problema è diventato tragicamente frequente, spesso però ci si sofferma solo alla contabilità delle morti, dimenticando che queste morti significano anche una vita di un orfano segnata da un dramma familiare. Il nostro impegno, non sarà solo economico, ma anche culturale, attraverso la sensibilizzazione dei giovani al rispetto“.

Le dichiarazione della presidente dell’associazione Edela, Roberta Beolchi in merito all’impegno dell’Odcec di Avellino per Edela: Edela – sottolinea la presidente di Edela, Roberta Beolchi – nasce nella regione Campania e ritorna qui, oggi, in Campania. Sono quindi onorata di essere nella città d Avellino con il presidente Lariccia che ci apre con l’Ordine dei Commercialisti le porte per nuovi progetti.. Abbiamo voluto scegliere il giorno che precede l’8 marzo e dedicarlo alle donne e ai figli delle vittime. Sono orfani di femminiciido, ma sono anche orfani di uno Stato perché muore la mamma e il papà si uccide o è in carcere a scontare una pena. Tutti noi, Edela in primis deve prenderli per mano e trasformare la loro vita drammatica in una vita normale».